Spesso siamo soliti pensare che “chi ce l’ha fatta” ha avuto tutto facile ed una strada in discesa. Ma…non e’ sempre così. Spesso...e’ esattamente il contrario.

Anche coloro che oggi hanno lasciato un segno nella storia, hanno attraversato momenti di difficoltà, di fallimento e di perdita di fiducia. Questa sezione del sito vuole raccontare piccole storie di persone, oggi grandi personaggi, che si sono però lasciati guidare dalla loro passione, talento e creativita’ per realizzare la propria missione.

Persone di ogni settore artistico, scientifico, imprenditoriale, creativo che, realizzando la propria vocazione sono divenuti imprenditori di se stessi nei vari settori professionali in cui si sono espressi.

Cercheremo di raccontare brevemente alcune storie, anche di brand noti a livello internazionale, perche’ siano di ispirazione, consapevoli che sono proprio le storie a fungere da esempio e da “movens”, per riflettere e ispirare la nostra auto-realizzazione.

MARINA ABRAMOVIC E LE SUE PERFORMANCE

da TalentNCreativity

Marina Abramović è una delle artiste contemporanee più famose, grazie alle sue esibizioni.

 All'età di 14 anni ha il primo contatto con l'arte grazie all'amico del padre in cui le fa tagliare una tela e gettare sopra materiali di diverso tipo, prima di farla esplodere. Nel 1973 ha la sua prima performance che viene  intitolata"Rhytm 10"

 Negli anni successivi si traferisce ad Amsterdam e conosce Ulay, l'artista tedesco con cui inizia una collaborazione e relazione sentimentale. Insieme, faranno numerose performance come "Imponderabilia". Nel 1988 per mettere fine alla loro storia d'amore percorrono a piedi la Muraglia Cinese, partendo dagli estremi opposti. Conclusa la camminata si dicono addio creando così la performance intitolata "The Lovers".

Nel 1997 Marina Abramović vince il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia con la performance intitolata " Balkan Baroque" (in cui spazzola per ore ossa di bovino per eliminare sangue e altri resti). Nel 2010 al MoMa di New York dà vita a "The Artist is present" :ovvero una performance che dura tre mesi, nella quale l’artista rimane seduta immobile per ore sfidando il pubblico a tenere il suo sguardo. 

Da settembre 2018 a gennaio 2019, è in mostra al Palazzo Strozzi a Firenze la prima grande esposizione  italiana dedicata a Marina Abramović, che prende il nome di "The Cleaner" dove sono presenti oltre 100 opere tra dipinti, video e performance, dove ripercorre tutti i periodi più significativi per la sua carriera.

 Durante la presentazione della mostra a Firenze Marina  Abramović parla del rapporto tra il genere femminile e la carriera artistica e afferma che non è “difficile essere una donna artista: quello che importa è non aver paura di niente e di nessuno, ma questo è il problema con le donne in generale", inoltre poi aggiunge che i social e la tecnologia "in sé non hanno nulla di male: il male sta nell'uso che ne viene fatto. Certo però - sottolinea - che Instagram non è arte"

Link delle fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Marina_Abramović 

https://www.arteworld.it/marina-abramovic-biografia/

Foto: https://notiziario.acdmae.it/2017/05/attraversare-i-muri-con-marina-abramovic/

Richard Branson, la passione del viaggio e della musica

da User-student

Richard Charles Nicholas Branson è il fondatore della Virgin Group, famosa società britannica e della Virgin Records famosa etichetta discografica. Richard Branson proviene da una famiglia della middleclass britannica, il suo percorso di studi non è dei migliori, visto le sue difficoltà in diverse materie. Da subito ha dimostrato un interesse verso la musica e dell’editoria, già nell’età adolescenziale. Richard Branson creò un magazine scolastico, prima conosciuto nell’ambito del suo istituto, e anche nell’ambito locale. Riuscì a farsi conoscere, intervistando anche numerose star del rock e importanti parlamentari, che gli fruttarono molte sponsorizzazioni.

Logo VirginBranson conservò ancora la passione per la musica, decidendo di aprire a fine '60 insieme a suoi soci un negozio di musica che iniziò a vendere da subito, creando la prima sede della Virgin Records, così arrivò il primo contratto nel '73 che gli diede la possibilità di pubblicare il primo album di esordio Mike Oldfield, che segnò il vero proprio inizio della compagnia mettendo sotto etichetta artisti del calibro dei Sex Pistols e i Rollin Stones.

A partire dagli anni 90 cominciano ad arrivare le fusioni con altre società e gli investimenti negli altri campi dell'economia. Ma, soprattutto, arriva la vendita da parte di Branson della sua etichetta, venduta alla EMI nel 1992 per una cifra orbitante intorno ai 550 milioni di sterline. Richard dopo avere creato la sua seconda etichetta si concentra sulla sua seconda passione, il volo. Ed è cosi che nacque la compagnia Virgin Atlantic Airways, facendo nascere altre società minori sempre nell’ambito del volo.Inoltre, nel 1993 riceve una laurea ad honoris in ingegneria dalla Loughborough University.

La sua ultima creazione è stata la Virgin Galactic, con  l'obiettivo di portare i turisti in volo nello spazio trasportandoli all'inizio della stratosfera e di fargli provare l'esperienza del volo in assenza di gravità.